Aggiungiamo, sin dall’entrata, nettamente e senza giri di parole, che il vaso della via umida non è quello della via secca. Per la prima, il composto è introdotto in un pallone di vetro che gli è del tutto estraneo; per la seconda, dal composto, che è molto differente dall’altro, si genera la parete che assicurerà la protezione. Senza dubbio, non è senza una ragione pertinente che l’artista della via secca non spinge troppo verso la purezza il sale bianco che estrae dal tartaro delle botti. In effetti conviene che il suo cremor tartaro contenga, ancora e sufficientemente, il carbonato di calcio indispensabile al guscio. Quanto al recipiente di vetro, a pancia sferica e provvisto di un lungo collo, è il vaso del quale i testi e l’iconografia propagarono e consacrarono, da sempre, l’immagine familiare e, forse, ingannatrice.
CANSELIET E., L’alchimie expliquée sur ses textes classiques, Pauvert, 1972, p. 259.
Quello che l’artista confeziona, a un certo punto dell’Opera, è proprio un uovo chimico il quale, per la trasformazione del sale innescata dall’applicazione del calore, genera da sé il suo guscio. Il sale è anche detto sigillo di Ermete per due buone ragioni: la prima è che, nel corso delle purificazioni, sembra imprimere il segno stellato sul mercurio filosofico, al modo di un sigillo sulla cera; la seconda è che, più tardi, sigilla ermeticamente la materia all’interno del crogiolo, esattamente come il guscio racchiude l’uovo.
Questo fenomeno, in sé bizzarro e sorprendente, la prima volta che si manifestò, durante i nostri esperimenti preparatori alla seconda opera, ci colse del tutto impreparati, talché finimmo per forare sconsideratamente il guscio delicato dell’uovo con un ago da sondaggio. Di quell’esperienza, fallimentare ma alquanto istruttiva, abbiamo conservato la foto che inseriamo qui sotto, presa quando il crogiolo era ancora rovente. Vicino al centro si può distinguere abbastanza bene il buco e, attraverso di esso, notare che il guscio è piuttosto sollevato rispetto alla materia sottostante: fatto che può dare luogo a utili riflessioni.
N.

