ANCORA SULLE “COLOMBE DI DIANA”

“Grazie a questa chiave, che pochi artisti possono vantarsi di possedere, il patriarca (Noè) è in grado di aprire il gran libro della Pietra, chiuso dai sette sigilli rotti, uno a uno, solamente dalla colomba. Ma questa, domicilio figurato dello spirito, non prende il volo senza lasciare un po’ di se stessa alla materia pesante che contribuisce ad agitare. Quando se ne fugge, terminato il suo compito, abbandona alla terra qualcuna delle sue piume, in ricordo del suo passaggio.
Queste piume, sempre più numerose, man mano che le andate e i ritorni si succedono, formano il letto nunziale del re e della regina della Grande Opera o, se il neofita lo preferisce, il nido del pollo di Ermogene, da cui rinascerà la Fenice eterna.”
CANSELIET E., L’alchimie expliquée sur ses textes classiques, Pauvert, Paris, 1980, p. 250.

Nella fotografia qui sotto si possono vedere le rade piume che la colomba ha cominciato a lasciare nella terra che la prima sublimazione ha annerito.
Le si possono osservare se, in fase di prova, dopo una sublimazione si estrae la terra dal crogiolo e la si spezzetta.

Schermata 2019-02-22 alle 21.17.54

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