UNA NOTULA A PROPOSITO DELL’IDENTITÀ CIVILE DI FULCANELLI

Checché ne dicano gli autori dei tanti libelli propalatori di frottole su Fulcanelli, sono in grado di affermare con certezza che i libri Il mistero delle cattedrali e Le dimore filosofali non sono l’opera di un gruppo di esoteristi ma di un uomo solo, e che dietro il famoso pseudonimo non si nascondono né Champagne, né Dujols, né Schwaller, né Violle, né Flammarion, né Decoeur, né Jobert.

Non sono stato e non sono il solo a conoscere l’identità civile dell’adepto: Laplace la conosceva perfettamente, così come la conobbero Lucarelli e Bourguignon e oggi ci sono altri viventi, oltre a me, che ne sono al corrente.

Canseliet non ha dunque mentito né è stato ingannato. Infatti ogni dettaglio che egli ha rivelato della vita dell’adepto coincide perfettamente con certi punti della biografia di quel singolo personaggio, cosa che non succede con gli individui che ho menzionato più sopra.

Posso aggiungere che, a consigliarlo di nascondersi dietro uno pseudonimo, furono delle ragioni molto serie che nulla hanno a che vedere con motivi esoterici.  Queste ragioni sussistono tuttora ed è questo il motivo per cui è opportuno che il segreto sulla sua identità civile venga conservato: quando verranno a cadere non vi sarà più motivo di mantenerlo.

Concludo sottolineando che chi si nascose dietro lo pseudonimo Fulcanelli fu, per unanime giudizio di chi lo conosceva bene, uomo di grandissima levatura culturale e morale: fu questo il motivo per cui ciascuno di loro protesse con il silenzio la sua reale identità.

N.

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora