LA PIETRA IN STATU NASCENDI

Quando la prima coagulazione della pietra, untuosa e leggera, appare sulla superficie e galleggia sulle acque, si ha la fase più delicata del lavoro. La precauzione e la prudenza nella somministrazione del fuoco devono raddoppiare, se non si vuole vederla arrossare prima del termine e precipitare. All’inizio essa si manifesta sotto l’aspetto d’una pellicola sottile, che si rompe facilmente, ed i cui frammenti distaccati dai bordi si contraggono, poi si saldano, s’ispessiscono, assumono la forma d’un isolotto piatto – l’isola del Cosmopolita e la terra mitica di Delo – animato da moti giratori e sottoposto a dei continui spostamenti. Quest’isola non è nient’altro che un’altra figurazione del pesce ermetico, nato dal mare dei Saggi – il nostro mercurio che Ermes chiama mare patens – o il pilota dell’Opera, primo stato solido della pietra in embrione. Alcuni l’hanno chiamato echineis, altri delfino…

Fulcanelli, Le dimore filosofali, II, Mediterranee, Roma, 1973, p. 31-32.

 

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora