Che dire della remora o rebis che non abbiano già detto Fulcanelli e Canseliet? Come è mio costume, cercherò di non menare tanto il can per l’aia e di dare nel merito poche ma chiare informazioni.
Alla fine delle aquile, quando la remora viene precipitata all’interno del vitriol, essa si trova dentro una sferetta mercuriale che la protegge come il corpo della madre gravida fa con quello del figlio, o come fa l’acqua con il pesce. E, in effetti, il mercurio è la nostra acqua e la remora il nostro pesce mistico.


Se poi si vuole vedere questo pesce anche con gli occhi del corpo e non solo con quelli della mente, si può evaporare completamente il mercurio lasciando la remora totalmente allo scoperto, azione che, rendendola visibile, purtroppo la ucciderà.


Ma, per sapere che essa abita la nostra acqua non è necessario utilizzare mezzi tanto drastici, perché il segno certo che abbiamo estratto il pesce mistico dal cuore della nostra terra, mediante la necessaria rete, consiste nel fatto che il vitriol diventa magnetico, cosa che si constata facilmente accostandovi una calamita.
Le foto si riferiscono tutte al prodotto di un solo crogiolo. Naturalmente la remora da impiegare per la cottura finale consiste nella riunione del prodotto di più crogioli.
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